ARRIVO IN UN PAESE IN FESTA

Leggo d'un sorso "La pratica della meditazione", di Chogyam Trungpa. In due ore letto, sottolineato, assorbito. Dovrò rileggerlo ma l'averlo scelto è stato come lanciare una freccia e fare centro (senza nemmeno avere grande dimestichezza con l'arco).
E' stato come se questo libro avesse suonato il pianoforte su di me, con le sue dita-parole ha toccato tasti che ho fabbricato nel tempo, attraverso esperienze, incontri,convinzioni, pensieri formulati ma magari mai espressi, perché troppo ampi o difficilmente afferrabili.
Non è la chiusura del cerchio, bensì di tanti piccoli cerchi che a loro volta dovranno riaprirsi per andare a comporre qualcosa di molto più grande. E' come un invito a credere di essere sulla strada giusta, che nonostante i girierigiri che ho fatto nella vita pratica, ciò che ha prodotto la mia anima negli anni un senso ce l'ha.
Mi sono sentita COMPRESA, nei sensi proprio e figurativo del termine: "cum insieme e prehendere prendere: prendere insieme, indi contenere in sé; abbracciare con la mente le idee,afferrare con l'intelletto cioè comprendere appieno".
Ho la sensazione che stasera il mio viaggiare mi abbia portato a trovarmi inaspettatamente nella piazza di un paese in festa, con luci accese e gente allegra, che gioiosamente mi accoglierà.

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