DISORDINE E DECOMPOSIZIONE: TUTTA UNA PROMESSA!


La neve si sta sciogliendo velocemente. I miei occhi, ormai saturi di colore bianco, scoprono con stupore tutto ciò che bianco non è. Sui sentieri che percorro, ormai corrono rivoli d’acqua alimentati di continuo, non solo dallo scioglimento della neve ma anche dalla pioggia leggera, che oggi ci ha accompagnato fino a pomeriggio inoltrato.
Sotto lo strato di neve hanno riposato in questi ultimi mesi tutti i resti dello scorso autunno. Gli unici colori che compaiono in questo momento sono colori marci, umidi, non germogli, ancora, ma detriti, rifiuti, scarti della natura sorpresi dalle prime nevi di novembre e poi rimasti intrappolati fino ad oggi.
La passeggiata di oggi è stata un allarme per i sensi, il cane ed io eravamo in agitazione: odori, colori, suoni, tutto nuovo. Nulla di speciale in fondo ma è stato come assaporare la prima arancia dopo una settimana di digiuno.
La neve ha trascinato, schiacciato, bagnato: legni, foglie, ricci, castagne, pietre…Tutto fuori posto a lasciare spazio a ciò che di nuovo verrà. Un disordine previsto dalle leggi della natura, una decomposizione che sarà humus per le nuove generazioni.
Nonostante avessi i miei soliti cinque strati, dalla canottiera lana-cotone alla giacca e il cappello, una goccia del disgelo, dall’alto di un ramo, si è tuffata entrando giusto in quel punto alla base delle vertebre cervicali, che, chinando la testa per guardare il suolo, si è scoperto per un attimo.
E’ stato il primo bellissimo brivido di primavera!

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