LA PRESENZA DELL'ASSENZA

Mi siedo su una panca di fronte all'entrata di un supermercato, ad aspettare gli acquisti di chi è con me.
Passa un signore, mi guarda sorridendo e scambiamo insieme una battuta sul riposo e il relax di momenti simili.
Lui entra nel supermercato. Io resto sulla panchina.
Passa qualche minuto. Lo stesso signore deve aver dimenticato qualcosa, perchè torna indietro e, passando davanti alla panchina, mi ritrova ancora seduta al mio posto. Mi chiede se non mi è ancora preso sonno, gli rispondo che al contrario la posizione risulta divertente e che guardo passare la vita. Mi sorride e si allontana verso la sua auto.
Nel frattempo arrivano i miei, quindi abbandono il mio punto d'osservazione e salgo in macchina, da dove posso ancora vedere la panchina dove'ero seduta fino a un attimo fa e davanti alla quale passa, in quel momento, di nuovo lo stesso signore, che si riavvia per la seconda volta verso l'entrata del negozio. Lo vedo passare davanti alla panchina e quasi istintivamente cercarmi con un rapido sguardo, ma io non ci sono più.
Da lontano, attraverso i suoi occhi, ho percepito la mia ASSENZA, fatta PRESENZA attraverso i miei.

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